Profumo di Donna
Le donne sono un demonio senza il quale la vita sarebbe un inferno.

Archive for the ‘Sensualità in Versi’ Category

Jazz

mer ,09/09/2009

Sax07

Selvaggio,

e irriverente l’ ululato ultimo rabbioso del piatto
ha scandito l’ africano sabba dei tamburi.
E’ in abito da sera
stasera la tua Amante;
arcana,
e nuova sempre, e fascinosa e strana …
( … Saprò esser intrigante ?
Divertente ? Intelligente ?… )


Lampi di trombe,
riff di sassofoni,
sul Rubicone è rotto l’ ultimo accordo di tregua.
Entri piano, come tastando il passo
a non fuggir la preda,
che al gioco felino tuo di note,
stanotte,
ancor si presta …

Sottovoce,
accompagnano ora i sacerdoti del musicale rito …
A rispettar la seduzione usata, e l’ amoroso intrigo,
a favorire ancora la magia nota
dello schema, che diventi nota …
e forma strana, singolarità sovrana,
frase sublime di lampo di genio,
e gesto d’ amore.

E’ una gran dama,
stasera, la tua Amante …
Misteriosa, non si concede facilmente.
Via “pattern”, via numeri, via schemi
ad intralciare inutilmente le mie dita;
il tuo parlare solo sia diamante,
fallico suono che penetri la mente …

Sia musica,
sia idea, sia scintilla,
lingua di fuoco,
prepotente drago che si infila tra le cosce
di armonie ordite su architetture note …

Sia frase,
iconoclasta e irriverente,
lanciato dardo a recider vecchie corde …

… Sia coito, sudore, orgasmo di sensi
a cantar del nostro animalesco amarci.
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Un lago,
di piacevol quiete,
stende il pianista ad ammansire il fuoco …
Sto.
Respiro e guardo, e ti riascolto ancora,
nel tuo splendor diversamente amata ….

E’ una fata
che fugge sempre a mezzanotte,
anche stanotte, la tua Amante.
Si gira ancora,
capricciosa e ingrata, a stento dall’ orchestra rievocata …

… ti avrò ancora, e non ti avrò mai …
Il rito fuggente è stato celebrato:
del mio sudore,
e del tuo amore ingrato.

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Mondart   ( Proprietà dell’ Autore – Tutti i diritti riservati )

Anatomìa di un Amore

ven ,04/09/2009

Guscio2
Nel Tempio, stanotte,
le mie braccia a difenderti:
da te,
dalle tue paure,
dalla tua dolcissima
ingenua fragilità …

Nel Tempio, stanotte,
la mia mente a capirti:
ascoltarti,
sentir la tua voce,
e la mia,
raccontarsi la vita …

Nel Tempio, stanotte,
le mie labbra a parlarti:
far piccini i giganti
e gigantesco il mio amore
a bombardare il rancore
con sciocchezze importanti …

Nel Tempio, stanotte,
il mio cuore ad amarti:
del tuo cuor,
denudato,
l’ offerta più dolce,
del ritmo la voce,
la sapienza che è dono …

Nel Tempio, stanotte,
il mio pene a volerti:
desiderio feroce
di silenti parole,
di antica saggezza
e comunione di pelle …


Nel Tempio, stanotte,
il tempo ho pregato …
di aver sempre vent’ anni,
tra cento,
a te stretto, abbracciato.

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Mondart   ( Proprietà dell’ Autore – Tutti i diritti riservati )

Calda sensualità m’ accompagna, nuda

gio ,27/08/2009

Sensualità2
Calda sensualità
m’ accompagna, nuda:
in questa notte afosa
dove un quarto di luna affoga
in nimbi di vetro opaco,
nel buio passeggio, sola …

Ebbra di sinfonie di grilli,
affiora sulla mia pelle
il ricordo caldo delle tue mani 
e mi sfiorano brividi profondi … 

Mi risuonano desideri di te:
“Non sarò mai sazio della tua pelle” 
mi dicevi …
Tu, che sai risvegliar passioni sopite,
e dimenticati segreti.

Parlare l’amore, ancora,
danzare alla luce delle mani
intrise d’ olio
d’ incantati unguenti,
carezzar dei sensi,
i nostri corpi accesi,
a riempir del mio vuoto il tuo ardore …

Frusciammo arcani, 
e sillabe alla notte,
presi da stordimento
di onde lievi e possenti…

Onde di bacini,
onde di parole,
onde di respiri,
sacri amanti noi del tempio,
sentirci colmi di sete,
(maestà insaziabile) ,
a rifiutar la paura del naufragio.

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( Ritama -  tutti i diritti riservati )